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Diario di un viaggio a Marsa Alam

marzo 26, 2015 - Pensieri
Diario di un viaggio a Marsa Alam

Ciao amici,

vogliamo parlarvi del nostro viaggio a Marsa Alam e della settimana fantastica trascorsa tra il 14 ed il 21 marzo 2015. Essendo un viaggio per noi nuovo e in un territorio fuori dall’Europa, ci siamo affidati ad un’agenzia di viaggi che ci ha consigliato il villaggio turistico Radisson Blu Resort situato in El Quseir, una minuscola cittadina in Marsa Alam, che si affaccia, ovviamente, sul mar Rosso. Ecco quindi il nostro

Diario di un viaggio a Marsa Alam

Il viaggio di andata

Siamo partiti con un volo alle 6 del mattino da Verona, il che si è tradotto nel partire alle 2 da casa per raggiungere il parcheggio Il Sole, situato in Sommacampagna, quindi a pochi km dall’aereoporto. Lì i gentili operatori hanno ritirato la mia auto, e, con sorpresa, anche le chiavi. Un pensiero in meno durante il viaggio. Tramite il loro bus navetta ci hanno portati fino all’ingresso dall’aereoporto, dove ci siamo diretti verso il banco Veratour che ci ha indirizzati verso l’area dei checkin. Gli operatori della compagnia aerea Neos ci hanno pesato le valigie e le hanno imbarcate, indirizzandoci poi ai controlli sotto al metal detector. Abbiamo quindi atteso in un aereoporto praticamente deserto fino alla tanto desiderata partenza.

La compagnia aerea

Abbiamo volato con Neos, una compagnia aerea italiana, se non sbaglio, con un boeing 737, da 180 posti. Il viaggio prevedeva una tappa in Milano, e purtroppo ce la siamo beccati anche al ritorno. Questo si è tradotto in poco meno di 5 ore di volo per raggiungere il piccolo aereoporto di Marsa Alam, ma un viaggio totale di praticamente 7 ore. Viaggiare con Neos è stato piacevole, anche se il 737 lascia poco spazio alle gambe di chi, come me, è alto più di un metro ed 80 cm. Gli operatori di volo sono sempre stati, sia all’andata, sia al ritorno, estremamente gentili, disponibili, e ci hanno servito colazione, merende e pranzo (al ritorno) veramente di notevole livello, considerando il presupposto di partire in classe economy. Non solo i classici succhi di frutta e snack, ma pasticcio alla bolognese, birra Nastro Azzurro, vini in bottiglia di qualità. A bordo ho avuto modo anche di guardare il film di animazione Big Hero 6, carino.

Il villaggio, il cibo ed i servizi

IMG_20150314_155220Radisson Blu Resort è un villaggio italiano di Vera Club, e all’approccio italiano si nota tutto. Igiene, cura dei dettagli, estetica semplice ma ricercata, camerieri gentili e disponibili, non sono mai mancati. Abbiamo avuto un piccolo intoppo con l’acqua della doccia della nostra camera, ma le gentilissime Assunta e Natasha, dell’assistenza, si sono subito fatte in quattro per risolverci il problema, restando disponibili a qualsiasi ora. Il cibo è gestito da cuochi italiani ed egiziani, il pranzo e la cena al buffet godevano di una grandissima varietà di pietanze, e le bibite erano versate prelevandole da bottiglie sigillate. Nessun problema, quindi, per eventuali problemi di dissenteria tipici di chi si alimenta con cibi e acqua di altri popoli. A metà mattina e a metà pomeriggio era aperto anche il bar dei delfini, situato a bordo piscina, che sfornava continuamente ottimi snack, hamburger e pizzette, e serviva succhi, caffè, birre o vino. Buona la birra, non pensavo. Il vino un pò meno : era molto … forte. Questione di gusti. Notevole anche la possibilità di bere liquori, sempre nel pacchetto all inclusive, ma di provenienza nazionale. In pratica, se vuoi un Montenegro lo paghi a parte, ma visto il ben di Dio disponibile, non ne sentivo per niente la mancanza.

Durante il giorno inoltre era possibile usufruire di sauna, bagno turco, idromassaggio. Nel villaggio non c’era moltissima gente, e di conseguenza era sempre possibile trovare posto, senza accalcarsi o attendere. Disponibili anche i trattamenti di bellezza, a pagamento, questa volta offerti da un insistente e quasi irritante ragazzo egiziano.

Per i genitori sarà stato piacevole anche usufruire del miniclub, dove degli animatori amanti dei bambini li faranno giocare e divertire lasciando così respiro anche ai genitori, almeno per una settimana :). Organizzeranno una piccola recita finale, faranno merenda assieme e anche durante il pranzo i bambini saranno seguiti dagli animatori.

L’animazione

I ragazzi dell’animazione ti tenevano impegnato durante le giornate e le serate, ma senza mai essere invadenti. Il villaggio è diviso in modo intelligente : vi è una parte di spiaggia relax, dove gli animatori non cercano di coinvolgerti e dove non si sente la musica, ed un’area invece dove musica, giochi ed attività non mancano mai. Alla sera, nel piccolo teatro, assistere ai balli e alle attività degli animatori era un’attività attesa con fermento, quanto erano bravi. Un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi dell’animazione!.

Le escursioni

Il resort organizzava diverse escursioni, con cifre a partire da 7 fino a 90 euro a persona, poche ore, o quasi una giornata, come nel caso della mitica Luxor. Si poteva poi visitare il paesino, visitare Port Galib, patria del tarocco, oppure uscire con il sottomarino giallo per vedere i fondali della barriera corallina alla ricerca di pesci , targarughe e dugonghi. Poi la mitica escursione nel deserto, consigliatissima, con le jeep, i quad ed i dromedari, per salirci in groppa ed effettuarci una cammellata ( anche se avrebbero dovuto chiamarla dromedariata ). I beduini del deserto vi offriranno il tea alla menta e la guida vi spiegherà come questi sono riusciti a trovare l’acqua (io non vi faccio spoiler :).  Meraviglioso anche spegnere le jeep nella totale oscurità del nulla desertico e osservare le stelle. Non immaginereste mai quante potrete vederne, guardando in alto. Nelle nostre città infatti non è possibile trovare la sufficiente “oscurità” per vedere anche quelle meno luminose. Uno spettacolo addirittura romantico.

Gli egiziani

Gli egiziani sono sempre stati tutti gentili e disponibili. Avranno capito, cosa che in Italia invece si tende a dimenticare, che sono i turisti l’anima del commercio, e che se li tratti bene torneranno e parleranno bene di te, mentre invece se tenterai di fregarli, otterrai l’effetto opposto. Nel villaggio c’erano inoltre alcuni venditori di souvenir, e quasi sempre riescono a spiegarsi in italiano e accettano l’euro.

Il clima ed il mare

Marsa Alam snorkelingIl clima era caldo ed asciutto, ma davvero estremamente ventoso. Marsa Alam è famosa per il vento, ma non pensavo così tanto vento. Per prendere il sole, infatti, venivano allestiti appositi paravento, altrimenti sarebbe stato troppo freddo. Il mare è fantastico, favoloso, emozionante! il fondale roccioso e l’acqua limpida permettono senza alcuna difficoltà di incontrare pesci colorati di ogni genere e dimensione, ma attenzione ai ricci! i ricci sono veramente pericolosi, enormi, e con aghi che si frantumano dentro ai vostri piedi, rendendo necessario l’intervento di un medico chirurgo. Armatevi di scarpette da scoglio e prestate attenzione.

Il rientro

Troppo triste parlare del rientro… sappiate però che il piccolo aereoporto di Marsa Alam è privato, di uno sceicco, così come anche il porto Ghalib. Lo shock tra il clima asciutto e temperato di Marsa Alam e quello freddo e umido di Verona è stato davvero forte. Vi consigliamo davvero di effettuare almeno una volta nella vita un viaggio a Marsa Alam, ne rimarrete sicuramente soddisfatti!. Vi consigliamo tuttavia di farvi seguire da un villaggio italiano, per non trasformare una settimana di paradiso in una settimana di inferno.

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