Pensieri

Anche Fiat (forse) abbandona il diesel, e Wolkswagen spinge sul turbometano

Dell’ultima la notizia (non confermata) che anche Fca abbandonerà le motorizzazioni diesel a partire dal 2020 o dal 2022 una notizia estremamente significativa se si pensa che gli amanti del diesel sono sopratutto in italia (circa 55% delle immatricolazioni) e che è proprio Fca, in Italia, a dominare il mercato. Le motivazioni sono sempre le stesse : dopo che un paio di anni fa col dieselgate è emerso quello che in realtà si sapeva da un decennio, ovvero che i motori diesel sono estremamente inquinanti e per farli rientrare nelle normative anti inquinamento era necessario alterare il risultato delle analisi tramite un software, i costi necessari ad eventuali aggiornamenti per restare nei limiti di inquinamento futuri sarebbero troppo alti, anche perchè proprio per permettere ai diesel di ottenere il rendimento elevato che offrono bisogna giocare su presioni elevatissime, e sono proprio loro le principali cause dell’inquinamento.

Alcuni dicono che i diesel inquinano meno, altri che inquinano di più. Cosa significa?

Il motore diesel dal punto di vista dell’anidride carbonica prodotta, grazie al suo più alto rendimento rispetto agli altri tipi di motori, ne produce meno, e quindi da questo punto di vista si può dire che inquina meno. Purtroppo, tuttavia, produce quantità elevate di altre due pericolosissime sostanze :

Le polveri sottili

Le polveri sottili sono vere e proprie polveri pericolossime per l’uomo perchè sono così sottili da non riuscire a venire trattenute dal naso e arrivano direttamente nei polmoni. La situazione è stata aggrava dai filtri anti particolato, che da un punto di vista teorico diminuiscono il particolato, ma solo perchè lo spaccano in sostanze ancora più piccole e pericolose.

il biossido di azoto

Questo biossido è estremamente tossico e viene prodotto proprio dal sistema di funzionamento del motore diesel. Per diminuire la produzione di questa sostanza tossica bisogna alterare il principio di funzionamento del diesel vanificando in parte i suoi vantaggi.

 

Ecco che dopo Toyota e Porche (però per motivi più che altro di mercato) anche Fca si organizza a cercare una soluzione alternativa. Nel frattempo Wolkswagen spinge forte sulle promozioni di carburanti alternativi come il metano, carburante tuttavia che Fiat già da almeno 20 anni propone con la sua linea Natural Power (ma si sa, gli italiani preferiscono le comodità).

C’è chi lavora ancora sul metano (giustamente)

Wolkwagen, a mio avviso, si mette sul mercato con un motore più interessante, il turbo metano TGI, che permette di ottenere prestazioni interessanti anche con questo tipo di carburazione, mentre Fiat è a mio avviso più indietro perchè il suo 900 bicilindrico turbo non è molto appetibile neanche in fatto di sound quando in marcia.

E tu, sei convinto di conoscere tutti i vantaggi e gli svantaggi delle varie alimentazioni? questo video può aiutarti a scegliere quale sarà il tuo prossimo motore, in attesa di quello che sarà ovvio, ovvero la totale elettrificazione dell’automobile.