L’insufficienza delle risorse infinite

Il fatto che la regione Veneto abbia reintrodotto una tassa al fine di poter completare i lavori relativi alla nuova strada Pedemontana (http://www.venetoeconomia.it/2017/03/addizionale-irpef-pedemontana-veneta/) , mi porta a scrivere un articolo tenuto a lungo nel cassetto che ho deciso di chiamare l’insufficienza delle risorse infinite.

Con questo particolare titolo voglio trasmettere un concetto che a mio avviso concretizza l’inefficienza di ogni sistema che ha a sua disposizione risorse (economiche) infinite, com’è appunto qualsiasi tipo di sistema statale che può attingere risorse aumentando le tasse.

Certo, in quanto, tra spremersi le meningi per trovare una soluzione alternativa e aumentare le tasse, è palesemente più semplice aumentare le tasse. è umano. è lo stesso motivo per cui suonare la batteria è complesso: il nostro cervello (non che sia un esperto di questo argomento, ma cos’ ho letto su una copia di Airone, una rivista di informazione) non è fatto per sprecare energie, e suonare la batteria, che implica muovere arti a ritmi diversi senza una motivazione strettamente legata alla sopravvivenza, è un enorme spreco di energie. Quindi, tra il fare fatica per trovare una soluzione e semplicemente aumentare le tasse senza che nessuno possa opporsi, è ovviamente più semplice aumentare le tasse.

Ed è per un motivo simile che nessuna istituzione pubblica è efficiente. Se in un’azienda privata, lo spreco di risorse è contrastato da ovvi motivi che ruotano attorno al profitto personale (o aziendale), in un’azienda pubblica, dove “nessuno paga”, non c’è alcun motivo per non “sprecare” o per sforzarsi alla ricerca di una soluzione alternativa ed efficiente.

Ecco perchè le risorse infinite possono essere insufficienti.

 

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