La crisi del lavoro alimenta la crisi delle persone

La crisi del lavoro alimenta la crisi delle persone

la “scusa” della crisi ormai ha causato un effetto catastrofico nel mondo del lavoro, dovuta al fatto che, principalmente, i “grossi” datori di lavoro non hanno il minimo interesse nel trovare un accordo col personale: i dipendenti diventano un numero, e se ad un numero qualcosa non sta bene, quella è la porta, e fuori ci sono altri 100 numeri che leccano il pavimento per poter entrare.

crisi-del-lavoro

Questo atteggiamento generalizzato provoca fenomeni come quelli per cui non vi è alcun interesse nell’assumere persone trovando un accordo in merito all’orario lavorativo oppure assumendole vicino al luogo di lavoro.

Non sto parlando di impieghi altamente specializzati che, ovviamente, necessitano di persone altamente specializzate, che non si trovano certo dietro l’angolo, ma di lavori semplici, che non necessitano di mesi e mesi di praticantato per diventare abili.

Conosco diverse commesse e commessi che percorrono 60-90 km al giorno per svolgere un impiego che, per assurdo, viene svolto, da altre persone altrettanto distanti, nei paraggi dei primi. L’assurdo è che, quindi, una persona, per lavorare 8 ore, ne consuma 11, brucia 200 euro al mese di trasporto, rischia di fare incidenti, inquina, e torna a casa velenosa.

Tutto questo accade perchè ai “grossi” datori di lavoro non interessa assolutamente niente di questo, e le persone, disperate, accettano incondizionatamente.

Ma cosa provoca questo?

Provoca coppie che non riescono a vivere, a convivere, a sposarsi, a crearsi una famiglia.

A lungo andare, questa stupida politica di sfruttamento, finirà con l’aiutare la distruzione della nuova generazione italiana, che non ci sarà più.

e voi cosa ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *