Come risparmiare 4200 euro all’anno in 7 semplici mosse

Risparmiare.

Una parola saggia che dovrebbe essere sulla bocca di tutti. Risparmiare per me non significa privarsi di qualcosa, significa ottimizzare per recuperare. Noi abbiamo identificato molti sistemi per risparmiare e recuperare denaro che può essere utile in altri ambiti, e speriamo possano aiutare non solo ad arrivare a fine mese, ma anche a spendere meno, accumulando gruzzoletti sempre utili in momenti di crisi. A proposito, solo una parentesi : di crisi di parla molto, ma nel diario di un vecchio contadino lessi come anche le foglie delle piante venivano raccolte prima che marcissero, in autunno, per fare il “letto” alle mucche. La “crisi” dei giorni nostri è comunque una ricchezza rispetto alla povertà della civiltà contadina di sole due generazioni fa. La generazione precedente, a mio avviso, non ha insegnato ad alcuni giovani a stare attenti, perchè davanti c’era un futuro di crescita. Adesso quel futuro di crescita non c’è più, ed è necessario difendersi. Ecco cosa ci hanno insegnato i nostri vecchi e cosa abbiamo imparato ai giorni nostri. Chiaramente non tutte queste idee sono adattabili alla vita di tutti, perchè chiaramente dipendono da molti fattori, ma sicuramente molte altre saranno sfruttabili e altre ancora mancheranno, per cui se vi viene in mente qualcosa, vi invito a partecipare commentando :).

Come spendere meno e risparmiare

Innanzitutto cominciamo dalla mentalità

Prima di dare dei suggerimenti credo sia il caso di fare un pò di chiarezza :  a mio avviso l’economia si basa sull’ignoranza di chi acquista, ed il marketing è fatto apposta per convincerci che la verità sia quella che non abbiamo deciso noi. Impariamo a ragionare col nostro cervello : il fatto che costo basso implichi qualità scadente è solo un’associazione mentale, ed i commercianti lo sanno bene, anche se fanno spesso finta di nulla. Ragionando, si capisce che un costo basso può derivare da una grande ottimizzazione della catena produttiva, non necessariamente da qualità scadente, mentre un costo alto può derivare da tecniche di marketing (che sfruttano proprio l’idea alla base della quale se costa tanto, allora è migliore) o da una bassa capacità produttiva ( ad esempio, se io costruissi una lavatrice, la dovrei vendere ad una cifra assurda, perchè avrei bisogno di tantissimo tempo per produrla, ma non per questa sarebbe migliore di una lavatrice industriale costruita in cina). Chiaramente, un costo basso può sicuramente derivare anche dall’utilizzo di materiali economici (che è diverso da scadenti), ma questo dobbiamo imparare a valutarlo con la nostra testa. Ad esempio, uno zaino potrei costruirlo di seta o potrei costruirlo di jeans. Sicuramente lo zaino in seta costerebbe molto più di quello in jeans, ma non per questo sarebbe di qualità maggiore : anzi, la seta è sicuramente meno resistente del cotone, e quindi in questo caso avremo speso di più per un oggetto peggiore.

Alcuni fattori che incidono sul costo di un prodotto

  • Costo delle materie prime : materiali diversi hanno costi diversi, ma non per questo sono migliori o peggiori.
  • Ottimizzazione della filiera produttiva e di vendita : grandi aziende riescono a produrre tanto, ma non per questo la qualità è migliore o peggiore
  • Costo del personale e del processo produttivo : il personale in Italia costa molto più del personale in altri stati, ne consegue che un prezzo più alto non è per forza legato a qualità migliore
  • Costo della pubblicità : la pubblicità costa, e la pagate voi con i prodotti
  • Tecniche di marketing : costi bassi possono far associare agli acquirenti scarsa qualità, per questo il costo del prodotto più essere appositamente tenuto alto. Alcune aziende, come Apple, lo hanno capito benissimo.

Come risparmiare 4200 euro all’anno in 7 semplici mosse

  1. Acquistate sempre il prodotto che costa meno, e salite di costo solo se VOI avrete valutato che la qualità non è soddisfacente. Non fatevi ingannare dal costo : abbiamo capito che alcuni prodotti di “sottomarca” possono essere migliori anche dei prodotti di marca più costosi. Altre volte invece sono davvero scarsi, ma occorre valutarlo. Noi spesso riteniamo migliori i prodotti che la pubblicità ci fa pensare siano migliori, ma la pubblicità costa. E la paghiamo noi sui prodotti. Può esserci anche il 50% di differenza di prezzo tra il prodotto più economico e quello più costoso. Valutando una spesa media di 300 euro al mese a famiglia, potreste risparmiarne 150, che in un anno sono almeno 1500 euro.
  2. Acquistate valutando il costo al kg, non la singola unità. Per confrontare prodotti diversi, sarete messi in difficoltà se ragionerete su numero di pezzi o dimensione apparente. Avete mai notato che molti sacchetti di patatine, enormi, sono mezzi vuoti? imparate a leggere il prezzo al kg.
  3. Valutate di acquistare confezioni grandi. Oltre ad essere ecologicamente più rispettose, spesso costano, in proporzione, molto meno. Su certi prodotti, come la passata di pomodoro, la bottiglia da 750ml può venire a costare 70 centesimi, ma i 750ml divisi in bottigliette può superare l’euro. Possiamo stimare che in questo modo si possa risparmiare almeno il 10%, quindi almeno 300 euro all’anno. E siamo a 1800 euro.
  4. Valutate l’acquisto su internet, ma state attenti. Fidatevi delle aziende consolidate come amazonoppure, su ebay, di venditori che vi fanno pagare tramite paypal. Giusto l’altro giorno ci è arrivato il volantino Mediaworld con lo stesso smartphone che abbiamo acquistato per mio suocero a 220 euro … in offerta. Peccato che su Amazon il samsung galaxy j5 lo abbia pagato 199. Noi abbiamo acquistato online moltissimi elettrodomestici, risparmiando tra lavatrice, aspirapolvere, telefoni etc, circa 200 euro. E siamo a 2000 euro.
  5. Se possibile, acquistate farmaci generici. Ovviamente noi non siamo medici e quindi dovete chiedere il parere del vostro medico, ma i farmaci generici costano in media il 25% in meno e qui il risparmio dipende moltissimo dalla quantità di farmaci acquistati, per questo non lo considereremo.
  6. Se possibile, evitate bar e ristoranti. Attenzione, non stiamo dicendo che non ci si meriti una coccola, queste sono decisioni che ognuno  prende. Stiamo semplicemente parlando di risparmiare, e mangiare fuori è una spesa nascosta molto pericolosa. Supponiamo che a lavoro invece di prepararsi qualcosa la sera prima si decida di andare al bar, e che il sabato sera ci stia la pizza, e poi durante la settimana l’aperitivo, il caffè, e via discorrendo. Farete prestissimo a superare i 200 euro al mese, ed in un anno sono almeno 2000 euro. E siamo a 4000.
  7. Se possibile, arrangiatevi. Certo, chiamare chi farà il lavoro al posto vostro è comodo e per certi casi è indispensabile, ma spendere alcuni euro per farsi portare a casa la pizza è un attimo, e farsela in casa è divertente ed economico. Oltre ad assicurarvi la provenienza degli alimenti che mangiate. Certo, se avete 2 figli ed un marito che in casa non muove un dito è sacrosanto riposarsi e trovare pronto, in alcuni casi invece è piacevole fare qualcosa con i bambini o col partner che oltretutto ci farà avanzare, a fine mese, potenzialmente 25 euro, e a fine anno, siamo a quota 4200.

 

Ci sono sicuramente molti altri sistemi per ottimizzare la vostra spesa. Suggerimenti? Io vi suggerisco di condividere 😉 e se volete ci sentiamo su Facebook 🙂

 

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