Cannabis in prima linea contro la cancerogena diossina dell’Ilva di Taranto

Potrebbe venire usata proprio la cannabis per “assorbire” la pericolosissima e cancerogena diossina della quale sono impregnati i campi attorno all’Ilva, l’immensa acciacieria nei pressi di Taranto.

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Fitorisanamento
è questo il termine con cui si indica un processo che utilizza le piante per depurare un territorio.
L’uso della cannabis, in questo caso una versione diversa rispetto a quella usata per estrarre gli oppiacei, era già stata sperimentata alla fine degli anni novanta per assorbire metalli pesanti e pericolosi nella zona del disastro di Cernobil. Ci sono una decina di piante che hanno queste capacità, ma questa cannabis è particolarmente indicata per assorbire la diossina.
Serve ancora tempo per avere evidenze scientifiche del risultato, ma nel frattempo in Puglia si procede con questa strada, visto che comunque coltivare questo tipo cannabis non è complicato ed al limite se non assorbirà diossina assorbirà una marea di anidride carbonica, 4 volte più di quanto potrebbero fare i pioppi sulla stessa superficie.
Staremo a vedere,
e chissà se vedremo anche drogati fare causa allo stato per aver fumato cannabis alla diossina 🙂

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